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UNITI, ANCHE SE DISTANTI: ECCO COME TINDER SUPPORTA E INFORMA LA SUA COMMUNITY, AIUTANDO I SUOI MEMBRI A RESTARE IN CONTATTO
Tinder Passport, NDC Cards e messaggi inbox: le principali iniziative del brand per far sentire i suoi consumatori meno soli

 

1 aprile 2020, Milano - In questo momento così complesso, le sensazioni che si vivono sono diverse e contrastanti: ci si sente più nervosi, ansiosi e, a tratti, soli. L’isolamento forzato e la chiusura degli uffici diminuisce la possibilità di interazione e limita quel contatto che ci rende così umani: dalla condivisione di un sorriso, a una battuta tra amici alla possibilità di rilassarsi e guardare un film insieme. Mai come oggi, la tecnologia riveste un ruolo cruciale per permettere alle persone di rimanere connessi, mantenere le relazioni e rendere la permanenza a casa un po’ meno difficile. 

Per restare vicino ai suoi utenti in un momento così complicato, Tinder, l’app di dating più utilizzata in Italia, ha inserito all’interno della propria app una serie di 4 Card informative che raccomandano ai membri di seguire le direttive e restare a casa, incoraggiando i dating virtuali. Non solo, dal 28 marzo sono disponibili direttamente negli inbox degli utenti messaggi che rimandano alle fonti ufficiali (governative e non) su cui aggiornarsi in tempo reale circa l’emergenza in corso. Oltre a queste utili iniziative a scopo informativo che seguono le direttive istituzionali, Tinder ha deciso di supportare ulteriormente la propria community e alimentare il loro desiderio di connessione, ampliando le possibilità di conversazione non solo nel Paese di appartenenza dei membri, ma in tutto il mondo con la release globale di Tinder Passport. 

Feature dapprima dedicata agli utenti Tinder Plus & Gold, da giovedì 26 marzo Tinder Passport è disponibile gratuitamente per chiunque possieda un account Tinder. [nota 1]

“La nostra speranza è che gli utenti possano utilizzare Passport per sentirsi meno soli e poter uscire almeno virtualmente dalla quarantena e connettersi con le persone di tutto il mondo. Desideriamo che, seduti comodamente sul loro divano di casa, possano interagire con le persone della loro città natale, i loro compagni di università, i parenti lontani e parlare con tutti coloro che stanno vivendo la stessa situazione, anche dall’altra parte del mondo e sentirsi più vicini, anche se fisicamente lontani.” afferma Elie Seidman, CEO Tinder 

Anche se fisicamente distanti, gli utenti di Tinder hanno dimostrato di rimanere sempre connessi e di non aver mai abbandonato il desiderio di conoscersi, trovando sempre modi nuovi per interagire, un po’ come chi si dà appuntamento sui balconi per cantare insieme o applaudire i medici ed infermieri in prima linea. L’introduzione di Tinder Passport per tutti gli account desidera quindi incontrare questo desiderio e garantire a tutti i membri di poter parlare con amici e parenti lontani, così come incontrare persone nuove, che magari stanno attraversando la stessa situazione. 

Situazione, quella attuale, che ha fatto registrare un incremento dell’utilizzo dell’app e, in particolare, proprio della funzione Passport. 

Solo la settimana scorsa si è registrato infatti un incremento significativo del 15% in Brasile, in Germania del 19%, in Francia del 20% e in India del 25%, mentre la scorsa domenica, 29 marzo, Tinder ha avuto il più alto tasso di swipe di sempre, arrivando a oltre 3 miliardi di swipe. 

In molte località è aumentato il numero di swipe e le conversazioni durano più a lungo. Sempre più persone iniziano la conversazione preoccupandosi della salute degli altri e chiedendo come vanno le cose, piuttosto che il solito ��. 

“In una situazione così particolare sapere che i nostri utenti utilizzino Tinder per sentirsi più vicini è un segnale estremamente prezioso per noi, e vogliamo essere parte attiva di questo slancio di solidarietà sociale, offrendo gratuitamente a tutti i nostri utenti l’opzione Passport”, conclude Elie Seidman, CEO Tinder 

Abbiamo bisogno l’uno dell’altra, adesso più che mai: i dati che lo dimostrano Senza avere la possibilità di incontrarsi fisicamente, si potrebbe pensare che l’utilizzo delle app di dating si sia interrotto, ma questo su Tinder non sta accadendo. Questa epidemia, infatti, sta cambiando le modalità di connessione e i modi con cui gli utenti usano l’app, in particolare nei luoghi in cui l’emergenza è più forte. Questo vuol dire che non solo le persone parlano di più dopo aver fatto match, ma anche più a lungo. 

Ecco quello che è emerso in queste settimane sull’utilizzo dell’app :

Gli utenti stanno continuando a chattare e fare match con persone di tutto il mondo. Lo conferma l’incremento del 20% delle conversazioni giornaliere a livello globale. ○ Nei soli Stati Uniti si è registrato un aumento del 19%, mentre in Brasile e in Colombia si arriva ad un incremento del 25% . Il dato più alto è quello 

1I dati sono stati rilevati a partire da metà febbraio, quando la maggior parte dei Paesi ha iniziato ad applicare misure restrittive, fino al 26 marzo.

argentino, che raggiunge il 31%. Lo stesso trend si evince in Europa, dove le conversazioni sono aumentate del 30% in Spagna, del 23% in Francia, del 33% in Germania. In Australia, Corea e India le conversazioni sono aumentate invece del 16%, 10% e 39%. 

L’Italia registra uno degli incrementi più alti, con ben il 29% di conversazioni in più rispetto ai mesi passati. 

In tutto il mondo si osserva quindi la volontà delle persone di trovare qualcuno con cui entrare in contatto e parlare. 

Le bio di Tinder di tutto il mondo vengono ora usate per mostrare preoccupazione per gli altri, invece che per condividere i propri interessi. I termini più utilizzati nelle bio sono: restare a casa, stare al sicuro, isolamento forzato, "come stai", lavare le mani. Le face emojis rimangono quelle più utilizzate.

Un incremento di conversazioni in tutto il mondo

North America

Canada: 10% 

US: 8% 

Mexico 12%

Latin America 

Argentina: 25% 

Columbia: 23% 

Brazil: 16%

Europe

Spain: 34% 

Italy: 29% 

Germany: 23% 

France: 22% 

Netherlands: 13% UK: 8% 

Sweden: 2%

Australia & Asia

Australia: 1% 

India: 17% 

Indonesia: 11% 

South Korea: 3%